Accueil Citoyens solidaires Déclaration de la gauche italienne quant à l’arrêté du maire de Vintimille sur les distributions de nourriture

Déclaration de la gauche italienne quant à l’arrêté du maire de Vintimille sur les distributions de nourriture

0
0
21

fichier pdf sinistra italiana en téléchargement

POLITICA | mercoledì 05 aprile 2017, 10:05

Ventimiglia: ordinanza contro la somministrazione di cibo ai migranti, Sinistra Italiana chiede un cambio di rotta al sindaco

CondividiFacebookTwitterGoogle+PrintWhatsAppEmail

Sinistra Italiana auspica un ritorno al campo roya del 2016 ed all’apertura di un tavolo con tutte le associazioni.

Sinistra Italiana auspica un ritorno al campo roya del 2016 ed all’apertura di un tavolo con tutte le associazioni.

Sinistra Italiana desidera intervenire in merito alla polemica inerente l’ordinanza 129/2016 che dall’11 di agosto vieta la somministrazione dl cibo alle persone migranti fuori delle strutture organizzate e riguardo la denuncia da parte dell’A.G, a seguito della violazione dell’ordinanza, emessa nei confronti di tre attivisti francesi appartenenti all’associazione “Roya Citoyenne”.

« Come Sinistra Italiana del comprensorio intemelio esprimiamo la nostra contrarietà al provvedimento sindacale in questione e alle conseguenze che questo produce in termini penalistici, a danno degli attivisti francesi e di tutti i potenziali portatori di solidarietà. – spiegano da Sinistra Italiana - Riteniamo che tale ordinanza debba essere revocata, alla luce del fatto che non sussistono più i presupposti giuridici e fattuali per la sua applicazione: è sotto gli occhi di tutti gli operatori, amministratori e volontari che la natura di accoglienza del campo della Croce Rossa è cambiata, rispetto a questa estate, quindi l’assunto – come si può leggere nell’ordinanza in questione – per cui la struttura della Croce Rossa Italiana offra una concreta possibilità di somministrazione del cibo è annullato dalle nuove modalità di accesso al campo Roya ».

« Riteniamo grave, inoltre, che sia il provvedimento di un sindaco a offrire il contenuto del precetto penale di cui all’art. 650 c.p., quale – norma penale in bianco – nei termini in cui rinvia ad altra fonte (l’ordinanza in questione, appunto) la determinatezza e il contenuto del precetto penale: così facendo, riteniamo che il Sindaco Ioculano sbagli perché utilizza il diritto penale come strumento d’imperio sugli ultimi e sui più deboli. L’ordinanza in questione era nata nell’estate scorsa da un lato, probabilmente, per esigenze amministrative, in parte comprensibili, di regolamentazione del sostegno volontario ai migranti, in un momento di emergenza e criticità, ma, non possiamo nascondercelo, aveva anche una valenza politica tesa a tacitare e parzialmente blandire quanti in città vedevano la presenza dei migranti come un fastidio, o peggio, come un danno ».

« L’ulteriore, e inaccettabile per noi, effetto negativo è stato quello di criminalizzare quelle persone che invece sono mosse da sentimenti di solidarietà e non sempre hanno potuto (spesso non per loro responsabilità) muoversi secondo i canali istituzionalizzati. A nostro giudizio non deve più accadere che qualcuno sia multato o denunciato, diciamo così, per un eccesso di solidarietà e di umanità! Come Sinistra Italiana non vogliamo limitarci alla denuncia politica, vogliamo sostenere invece un diverso modus operandi, che è quello, in sostanza, proposto dall’ARCI nazionale, per cui a Ventimiglia la revoca di quell’ordinanza debba essere contestuale a una presa di posizione della stessa Amministrazione a farsi promotrice di un tavolo di coordinamento al quale siedano tutte le associazioni di volontariato, anche francesi, le organizzazioni sociali, i sindacati e i cittadini organizzati. Riteniamo che tutti questi soggetti debbano essere messi nelle condizioni materiali e giuridiche di dare risposte concrete, anche tramite il coordinamento del Comune ».

« Insieme a questo chiediamo che l’Amministrazione comunale sia promotrice di una richiesta ufficiale, innanzi al Prefetto di Imperia, di riportare urgentemente il campo Roya all’originaria formulazione dell’estate 2016 e che venga rivisto il sistema di registrazione dei migranti tramite prelevamento delle impronte digitali (metodo abbastanza discutibile anche in relazione al diritto internazionale umanitario che da sempre è il faro d’azione della Croce Rossa Internazionale), anche perché si tratta di una modalità che, di fatto, rende ad oggi inefficace la funzione del campo, preferendo una tessera con codice a barre e fotografia, come avveniva sino a pochi mesi fa. Come Sinistra Italiana ci opponiamo con decisione a quanti, strumentalizzando le difficoltà e le criticità della situazione, propongono atteggiamenti di chiusura o punitivi verso la solidarietà e a quanti spingono verso una guerra tra poveri e invitiamo il Sindaco di Ventimiglia a non farsi condizionare da queste posizioni ».

« Siamo pronti a sostenere il sindaco Ioculano, qualora deciderà di agire nei termini di cui sopra, come abbiamo sempre fatto nel recente passato quando ha preso posizioni corrette, nel senso della solidarietà e dell’umanità. Ma siamo anche decisi ad esprimere le nostre critiche quando coglieremo dubbi o ambiguità nell’azione di solidarietà (come nel caso dell’ordinanza sul cibo ai migranti). Quell’ordinanza è criticabile e, probabilmente al di la delle intenzioni, viola diritti e principi di umanità fondamentali, criminalizza la solidarietà e in più risulta inadeguata, per questo chiediamo di ritirarla. Ma in prospettiva ci preoccupano anche, in contesti diversi, le conseguenze del recente decreto legge Minniti, a causa del quale rischiamo di avere sindaci sceriffi, pronti a firmare provvedimenti come i DASPO cittadini verso i più deboli. Le competenze della polizia devono restare in capo agli operatori di pubblica sicurezza, cui la legge dispone procedure e diritto sostanziale. I sindaci devono occuparsi di trovare soluzioni amministrative tese ad alleviare situazioni di disagio ed intervenire sulle cause che lo procurano ».

88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888

 Traduction française

Vintimille : arrêté contre l’administration de nourriture

aux migrants,

la Sinistra Italiana (gauche italienne) demande

un changement de cap au maire.

La Gauche italienne souhaite un retour au CAMPO Roya du 2016 et l’ouverture d’une table ronde avec toutes les associations.

La Gauche italienne aimerait parler de la controverse au sujet de l’arrêté 129/2016 que depuis le 11 Août interdit de distribuer de la nourriture aux migrants en dehors des structures organisées et au sujet de la plainte, en raison de la violation de l’arrêté, émise contre trois militants français appartenant à l’association « Roya Citoyenne ».

« Nous de la Gauche Italienne de la Ligure exprimons notre opposition à l’arrêté municipal et aux conséquences que cela produit en termes de droit pénal, au détriment des militants français et tous les porteurs potentiels de solidarité -. explique la Gauche Italienne – Nous croyons que cet arrêté devrait être révoqué, compte tenu du fait qu’il n’y a pas plus de base juridique et factuelle pour son application : il est évident à tous les acteurs, aux administrateurs et aux bénévoles que le type d’accueil au camp de la Croix-Rouge a changé, par rapport à cet été. L’hypothèse que la structure de la Croix-Rouge italienne puisse offrir une réelle possibilité de distribution de nourriture est annulée par le nouveau mode d’accès au camp Roya ».

« C’est grave que ce soit l’arrêté municipal qui offre le contenu d’une injonction pénale, art 650 du code pénal, -. norme pénale « en blanc » – dans les termes qui renvoient la détermination et le contenu du précepte pénal à une autre source (l’arrêté en question).

Nous croyons que le maire Ioculano se trompe car il utilise le droit pénal comme un outil d’autorité sur les plus faibles et les plus vulnérables. L’arrêté en question est né l’été dernier sans doute à des fins administratives, en partie compréhensible, c’est-à-dire la réglementation du soutien bénévole aux migrants dans un contexte d’urgence ; mais nous ne pouvons pas nous le cacher, il avait aussi une signification politique visant à réduire au silence et partiellement apaiser ceux qui, dans Ventimiglia, regardaient la présence des migrants comme une nuisance, ou pire, comme un catastrophe ».

« En outre, et cela est inacceptable pour nous, l’effet négatif a été de criminaliser les personnes qui sont animés par des sentiments de solidarité et qui ne peuvent pas toujours (souvent pas du fait de leur responsabilité) agir à travers des voies institutionnelles.

À notre avis, ça ne devrait plus se reproduire que quelqu’un soit condamné à une amende ou poursuivi en justice, pour ainsi dire, pour un excès de solidarité et d’humanité ! Nous, de la Gauche Italienne, ne voulons pas nous limiter à la dénonciation  politique, au contraire, nous voulons soutenir un mode de fonctionnement différent, ce qui est, en substance, proposée par l’ARCI nationale : à Vintimille l’abrogation de cet arrêté devrait être contextuelle à une décision de l’administration publique du maire de promouvoir une table ronde pour la coordination de toutes les associations de bénévoles, y compris françaises, les organisations sociales, les syndicats et les citoyens organisés. Nous pensons que tous ces gens doivent être placés dans les conditions matérielles et juridiques pour donner des réponses concrètes, avec la coordination de la municipalité ».

« En outre, nous demandons que le conseil municipal encourage une demande officielle auprès du préfet d’Imperia de ramener le Campo Roya à la formulation originale de l’été 2016, et que le système d’enregistrement des migrants par les empreintes digitales soit révisée (méthode très controversée aussi par rapport au droit international humanitaire, qui a toujours été le porte-étendard de l’action de la Croix-Rouge internationale), car c’est une méthode qui, en effet, à ce jour, rend inefficace le fonctionnement du camp. Il faudrait revenir à une carte avec un code barres et une photo, comme jusqu’à il y a quelques mois. La Gauche Italienne s’oppose de manière décisive à ceux qui, en exploitant les difficultés et la gravité de la situation, proposent des attitudes de fermeture ou punitives envers la solidarité, et à ceux qui militent pour une guerre entre les pauvres, et nous invitons le maire de Vintimille à ne pas être influencé par ces positions ».

« S’il décide d’agir dans les termes susmentionnés, nous sommes prêts à soutenir le maire Ioculano comme nous l’avons fait dans le passé récent quand il a pris de bonnes positions empreintes de solidarité et d’humanité. Mais nous sommes également déterminés à exprimer notre critique quand nous aurons un doute d’ambiguïté dans l’action de solidarité (comme l’arrêté sur les maraudes pour les migrants). Cet arrêté est critiquable et, probablement au-delà de ses intentions, porte atteinte aux droits et principes humains fondamentaux, il criminalise la solidarité, et de plus il est inadéquat : c’est pour cela que nous demandons de le retirer.

Nous sommes encore plus préoccupés par les conséquences du récent décret Minniti, à cause duquel nous risquons de nous retrouver avec des maires « shérifs », prêts à signer des arrêtés comme les DASPO (interdiction d’accès aux évènements sportifs) qui menacent les droits des plus faibles. Les pouvoirs de police devraient rester une question concernant les acteurs de la sécurité publique. Les maires doivent faire face à la recherche de solutions administratives visant à remédier à des situations difficiles et doivent intervenir sur les causes qui en sont à l’origine ».

Charger d'autres articles liés
Charger d'autres écrits par roya06
Charger d'autres écrits dans Citoyens solidaires

Laisser un commentaire

Consulter aussi

NOUVEAU SITE de ROYA CITOYENNE

LE SITE DE ROYA CITOYENNE A CHANGÉ   RENDEZ-VOUS SUR :   http://www.roya-citoyenne.fr   …